La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 469/2009) ha stabilito che in caso di lesioni gravissime al neonato, i genitori hanno diritto al danno morale iure proprio.
Gli Ermellini hanno quindi concluso che la Corte di Milano è vincolata, in sede di rinvio, al rispetto del seguente principio di diritto “nella fattispecie di illecito sanitario (per responsabilità aquiliana o contrattuale, nel rispetto del principio del devolutum) da cui derivi una lesione gravissima alla salute del neonato, il danno morale richiesto iure proprio dai genitori deve essere comunque risarcito […] come danno non patrimoniale, nell’ampia accezione ricostruita dalle SU come principio informatore della materia […]. Il risarcimento deve avvenire secondo equità circostanziata (art. 2056 c.c.), tenendosi conto […] che anche per il danno non patrimoniale il risarcimento deve essere integrale, e tanto più elevato quanto maggiore è la lesione che determina la doverosità dell’assistenza familiare ed un sacrificio totale ed amorevole verso il macroleso”.

