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la prevenzione in psichiatria

Uno dei compiti dei servizi di salute mentale è la prevenzione. La prevenzione delle malattie psichiatriche si suddivide in primaria, secondaria e terziaria.

1. Misure di prevenzione primaria: ad esempio riduzione di alcuni fattori di rischio psicosociali per la depressione non psicotica, come la disoccupazione; la riduzione di alcuni fattori di rischio biologico per le psicosi come i traumi perinatali, i traumi cranici nell’età adulta e le infezioni intracraniche; il trattamento dell’ipertensione per la prevenzione di alcune forme di demenza; la lotta all’uso degli stupefacenti ed alla diffusione dell’AIDS, ecc.; interventi psicosociali su gruppi a rischio, come i figli di genitori psicotici, i familiari dei pazienti psichiatrici, i pazienti ai quali è stata fatta diagnosi di cancro o che hanno avuto un infarto miocardico.

2. Misure di prevenzione secondaria: ad esempio identificazione e trattamento di sintomi prodromici di ricaduta nei pazienti schizofrenici; trattamento precoce della depressione puerperale e della depressione nei pazienti con ipertensione o con infarto del miocardio recente.

3. Misure di prevenzione terziaria: ad esempio riduzione del rischio di ricadute nella schizofrenia e nei disturbi affettivi mediante un razionale trattamento farmacologico associato ad interventi di supporto o di terapia familiare e ad altri interventi nelle famiglie con elevate “emozioni espresse”; prevenzione della disabilità sociale e delle menomazioni dovute ai sintomi; lotta allo stigma, all’istituzionalizzazione ed alla esclusione dei malati e potenziamento dei programmi e dei servizi territoriali

[Fonte: prof. Michele Tansella, Trattato Italiano di Psichiatria].

 
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