DEPENALIZZAZIONE DELLA MALPRACTICE - Al «varo» della legge (Turco) ha partecipato il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, segno del favore da parte del Governo. Fazio ritiene che un altro tassello per riorganizzare in modo moderno ed efficiente il sistema sanità pubblica sarà la depenalizzazione dei reati di mal practice del medico. Per una parte dei reati sarà prevista l’automatica competenza del tribunale civile. Un meccanismo che, oltre ad alleggerire il carico spesso inutile sui Tribunali, renderà psicologicamente più libero il medico. L’l’85% dei processi si concludono con l’assoluzione, secondo il presidente dell’ Anpo, associazione nazionale primari ospedalieri, Raffaele Perrone d’Onnorso. Fazio denuncia il costo delle prestazioni legate alla cosiddetta medicina difensiva. Quindici miliardi all’anno, il 15% della spesa complessiva per la Sanità, per esami diagnostici superflui, prescritti soltanto per mettersi al riparo da eventuali guai giudiziari.
Il medico sarà più libero, ed il paziente?
Ricordiamoci che i medici sono tutti assicurati e poco si curano di eventuali cause civili intentate nei loro confronti.
La possibilità di incorrere in sanzioni penali era molto più efficace come deterrente alla negligenza che c'è, è inutile negarlo.
Oltretutto, senza l'apertura di un procedimento penale, sarà ancora più difficile assumere da parte delle Direzioni Aziendali provvedimenti temporanei per sospendere o spostare ad altre mansioni il medico denunciato.

