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Danni da sovradosaggi, induzione alla dipendenza da farmaco e da interruzione del farmaco

Anche quelli oggetto del post possono essere danni risarcibili per colpa professionale dello psichiatra.
Pacifiche le conseguenze negative, sia fisiche che psichiche, allorquando il curante somministri un eccessivo quantitativo di medicinale; sia nell'ipotesi di overdose da unica somministrazione, sia nell'ipotesi di assunzioni prolungate nel tempo.

L'induzione alla dipendenza è figlia della somministrazione prolungata nel tempo del farmaco; molti neurolettici, ad esempio, creano delle vere e proprie dipendenze fisiche........tossicodipendenze!

I danni da interruzione del farmaco possono essere richiesti nell'ipotesi in cui i medici prescriventi il farmaco non ci abbiano inform,ato della necessità del cosidetto scalaggio necessario per abbandonare un farmaco.

Vi sono poi ipotesi nelle quali il medico interrompe bruscamente la somministrazione di un farmaco per passare ad un altro: evidente la colpa insita in questa condotta nell'ipotesi in cui il quadro clinico del soggetto peggiori.

intossicazione da spicofarmaci e dipendenza

porto la mia testimonianza e sfogo la mia diprovazione verso i medici che mi hanno ridotta alla dipendenza da psicofarmaci.Ho 57 anni e tre anni fa ho avuto serie difficoltà ad affrontare una situazione molto dolorosa,mi sono rivolta ad uno specialista che mi ha prescritto un farmaco per la durata di sei mesi circa.Superata la fase critica della mia situazione anche con l'appoggio" molto utile" di una psicologa ho chiesto sospendere il farmaco. la risposta era sempre la stessa"NON E'ORA"!Ancora tre mesi poi vediamo. Sei mesi fa ho chiesto che assolutamente volevo sospende il farmaco.Ok! Introduciamo un nuovo farmaco e continuiamo con il pecedente con metà dose e altro farmaco di scorta se mai capiti un'emergenza!Dopo tre settimane ritorno dal medico per chiedere cosa fare...."ANDIAMO AVANTI ANCORA UN PO'!" con modi sempre più autoritari.Tutto ciò è continuato per sei altri mesi finche mi sono sentita molto male! perdita dell'udito, confusione,forte giramenti di testa,insolita pressione alta, intossicazione epatica. Mi sono molto spaventata con una totale sfiducia nei medici psichiatrici. Ho smesso di botto l'assunzione dei due farmaci con tanto malessere provocato dalla dipendenza da psicofarmaco assistita dal mio madico di base.A distanza di un mese sto meglio

I neurolettici (usati per curare la schizofrenia)

L’uso di neurolettici depot o long acting (iniezioni a lento rilascio) rende impossibile modificare la terapia attraverso la riduzione del dosaggio o la sospensione del trattamento in caso di effetti indesiderati (tremori, rigidità muscolare, etc.). La discinesia tardiva può presentarsi anche dopo la sospensione del trattamento e non sempre è reversibile.

Ade esempio, per questa categoria di farmaci, se il medico propone una modifica della terapia commette una grave negligenza.

Massimo

neurolettici e confusione

C'è tanta confusione in merito,chi dice che se ci sono effetti indesiderati bisogna sospenderla,altri invece che va tolta diminuendo il dosaggio e atri che è una droga e bisogna disintosicare l'organismo da questi farmaci. A chi credere? Questa gente commette di continuo delle negligenze,raccontanto tante di quelle frottole e abusano della buona fede,della fiducia e l'ignoranza della gente.Gli utenti spesso non sono in grado di difendersi e le famiglie hanno il dovere di denunciare gli abusi che subiscono.

su neurolettici e confusione

Ho pubblicato il messaggio perchè esplicita un sentimento diffuso, penso tuttavia che sia necessario sempre parlare di singoli e non di categorie.
Non penso che tutti i medici siano negligenti e raccontino frottole abusando della buona fede, di certo qualcuno che opera in modo imprudente c'è.
E questo non lo dico io, bensì la Cassazione la quale ha più volte condannato psichiatri per malpractice.
Sul fatto di denunciare gli abusi sono il primo ad essere d'accordo, tuttavia è sempre bene farlo con cognizione di causa e con prudenza; ciò per non aumentare la sofferenza del denunciante il quale vede il proprio caso portato in Tribunale e per non correre il rischio di proporre denuncie infondate che poi tolgono dignità a quelle che realmente rappresentano una situazione meritevole di tutela.

'etica professionale medica

Gli psichiatri sono i primi in assoluto a violare l'etica professionale.
Sono in pochi,ma per fortuna, ci sono medici onesti e umani e quelli che io ho conosciuto subiscono una forma di mobbing da parte dei colleghi.
Hanno difficoltà lavorativa e anche a relazionarsi tra di loro.
Perciò è difficile censurare l'operato di questi soggetti, onore va a quelli avvocati che si impegnano in questo campo minato.
Ma più onore a quei giudici che non chiudono gli occhi davanti a una simile situazione.

 
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