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Cassazione: paziente può rifiutare le cure ma occorre il 'dissenso informato'

Al paziente va riconosciuto ''un vero e proprio diritto di non curarsi, anche se tale condotta lo esponga al rischio stesso della vita'' ma il dissenso deve essere inequivoco e informato. E' quanto scrive la Corte di Cassazione mettendo nero su bianco che ''nell'ipotesi di pericolo grave e immediato per la vita del paziente, il dissenso del medesimo debba essere oggetto di manifestazione espressa, inequivoca, attuale, informata''.

Perchè certi TSO durano così tanto?

Per capire bisogna partire analizzando il sistema dei rimborsi agli ospedali. Ai tempi della mutua, alle cliniche andava una cifra fissa per ogni giornata di degenza. Quel sistema incentivava una sorta di sequestro di persona: più a lungo un paziente era ricoverato, più l’ospedale guadagnava. Per il ricovero di un paziente con tumore riceveva quanto per uno operato di tonsille. In seguito si è passati al rimborso a piè di lista: agli ospedali erano pagate le spese affrontate durante l’anno. Così i conti lievitavano senza controllo.

la malpractice in psicoterapia......alcuni esempi teorici

Escludendo i casi che rientrano in una condizione di truffa o dolo, che non possono essere considerati come l'espressione di minoranze degne di rispetto e per i quali il ricorso ai tribunali è legittimo, ci soffermeremo su quei casi ove può sorgere il problema di una “malpractice". Ma come è possibile stabilire se vi è stata veramente una cattiva condotta in psicoterapia?

contenzione................

mi sto concentrando su questo tema, la contenzione fisica.
sto verificando la veridicità di alcuni elementi che mi sono stati riferiti da un cliente che assume di averla patita per giorni interi in un SPDC laziale.
se ciò che mi viene riferito si dimostrerà corrispondente al vero, e solo allora, non esiterò a muovermi con ogni strumento che la legge mette a disposizione per denunciare l'accaduto.
ed insieme alla denuncia comincerò anche a pubblicare qualche documento a riguardo della contenzione fisica.

a proposito di medicina alternativa, santini e santoni

In tema di omicidio, si cagiona la morte di un soggetto anche quando si determina l’anticipazione dell’evento letale e tale principio opera in materia di delitti sia colposi che dolosi. Ciò posto, La S.C.

visto che è un tema all'ordine del giorno.........omicidio del consenziente per soggetto affetto da patologia psichica

Non sussistono i presupposti della fattispecie di cui all'art. 579 c.p. nel caso in cui la particolare patologia psichica da cui è affetto il soggetto passivo sia tale da incidere sulla piena e consapevole formazione del consenso alla propria eliminazione fisica.

paziente psichiatrico uccide il vicino di camera; due infermieri condannati per omicidio colposo

Sussiste il reato di omicidio colposo in capo agli infermieri di un ospedale per non avere prestato, nella loro qualità, idonea vigilanza durante le ore notturne sui pazienti ricoverati ed in particolare sull’autore dell’aggressione mortale in danno del vicino di camera.

Paziente si lancia dalla finestra di un ospedale, sanitari condannati per omesso controllo

ROMA -Corte d’Appello, Sezione prima civile - In ordine alla imprevedibilità di un atto autolesionistico, non può non tenersi conto, che nel caso di specie era pacificamente noto al personale di servizio trattarsi di persona da ricoverare presso il centro di igiene mentale, dunque di malato di mente, che era stato infatti collocato, in barella, dinanzi alla porta dello psichiatra, in attesa di essere visitato; allora, anche se si trattava di soggetto apparentemente calmo e tranquillo, prudenza avrebbe voluto che lo si tenesse sotto maggiore controllo, essendo in ogni caso una persona distu

Faccio mia e divulgo una richiesta al Consiglio Regionale da parte dei volontari di una associazione a me cara

Questa Associazione di aiuto ai familiari di soggetti affetti da disagio mentale chiede, se possibile, quanto segue:
- adeguamento posti letto in residenza protetta (un 15% in più degli attuali);

- adeguamento del cd "minimo vitale" a 92,80 euro/mensili per i sogetti non allettati (costretti a letto);

- eliminazione del diritto di rivalsa da parte dei Comuni nei confronti dei familiari per le spese sostenute in favore del soggetto malato (rette, frequenza centri diurni ecc.).

Grazie a chi vorrà dare un sostegno a queste istanze.

Intervista al dott. Antonucci

Intervista al dott. Giorgio Antonucci, 25.06.2008

Dottor Antonucci, lei ha lavorato anche in collaborazione con Basaglia, ha pubblicato diversi testi ma soprattutto ha lavorato sempre slegando gli utenti psichiatrici dalla contenzione fisica e non effettuando i TSO.

 
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