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Cassazione: Il medico non ha il diritto di curare ma solo una facoltà dietro consenso informato

Al medico non e' possibile riconoscere un diritto generale a curare. E' quanto afferma a chiare note la Corte di Cassazione spiegando che se si prescindesse da questa considerazione "non avrebbe alcun rilievo la volontà dell'ammalato, che si troverebbe in una posizione di soggezione su cui il medico potrebbe ad libitum intervenire, con il solo limite della propria coscienza".

Cassazione: lesioni gravissime al neonato? I genitori hanno diritto al danno morale iure proprio

La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 469/2009) ha stabilito che in caso di lesioni gravissime al neonato, i genitori hanno diritto al danno morale iure proprio.

50mila pazienti psichiatrici morti per cause evitabili, per mancata prevenzione e inefficienza dei servizi di salute mentale

Io riporto i risultati dello studio, francamente mi sembrano eccessivi e mi astengo da ogni valutazione per non aver conoscenza diretta dei singoli casi; ad ogni buon conto pubblico i risultati di questa indagine della quale risponderanno gli autori, se sarà necessario. Sulla base di uno studio del centro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la Psichiatria dell'Università di Verona, il numero di decessi osservati per cause considerate evitabili da parte della Comunità Europea è stato quattro volte superiore all'atteso, su un perio

la prevenzione in psichiatria

Uno dei compiti dei servizi di salute mentale è la prevenzione. La prevenzione delle malattie psichiatriche si suddivide in primaria, secondaria e terziaria.

Se proprio il TSO è l'ultimo e unico rimedio ecco una soluzione.

Nomina di un amministratore di sostegno il quale in base alla legge istitutiva non ha solo il compito di conservare e amministrare il patrimonio del disabile ma anche di cura della sua persona ( art 405 comma IV c.c. in riferimento anche all'art. 408 c.c.).

Proposto un appello per il diritto alla libertà di cura

Appello per il diritto alla libertà di cura
Rispettiamo l'Articolo 32 della Costituzione

Il Parlamento, con molti anni di ritardo e sull'onda emotiva legata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro, si prepara a votare una legge sul testamento biologico.

Uno strumento per evitare il TSO può essere il seguente

Laddove un soggetto ritenga che nei suoi confronti si stia per procedere all'emissione di una ordinanza di TSO, tenuto conto che spesse volte la procedura si limita alla compilazioni di prestampati e non lascia spazio alle argomentazioni dell'interessato, ritengo che si possa procedere nel modo che segue.
Il soggetto dovrebbe presentare presso il Tribunale una richiesta di accertamento tecnico preventivo (art. 696 c.p.c.) il quale prevede anche l'accertamento e l'ispezione sulla persona dell'istante.

Vogliono depenalizzare la malpractice.

DEPENALIZZAZIONE DELLA MALPRACTICE - Al «varo» della legge (Turco) ha partecipato il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, segno del favore da parte del Governo. Fazio ritiene che un altro tassello per riorganizzare in modo moderno ed efficiente il sistema sanità pubblica sarà la depenalizzazione dei reati di mal practice del medico. Per una parte dei reati sarà prevista l’automatica competenza del tribunale civile.

Ci sono delle non persone?

"Firenze, 31 ott. (Adnkronos) - "I feti, i neonati, gli infanti, i ritardati mentali gravi e coloro che sono in uno stato vegetativo permanente, cioè senza speranza, costituiscono esempi di non persone umane. Tali entità fanno parte della specie umana, ma non sono persone". L'affermazione arriva da Gianfranco Vazzoler pediatra e componente della Consulta di bioetica di Pordenone che lo ha scritto nero su bianco nella sua relazione al convegno su 'Le sfide della neonatologia alla bioetica e alla società: le buone ragioni della Carta di Firenze' all''ospedale Meyer.

Così Benedetto XVI

Ogni tentativo di intromissione tra medico e paziente va guardato con «sospetto», promuovendo «il senso di responsabilità dei familiari nei confronti del loro congiunto» ha detto il Papa, ricevendo in udienza i partecipanti all' 11esimo congresso della Società italiana di chirurgia. «È innegabile che si debba rispettare l'autodeterminazione del paziente» - ha aggiunto il pontefice - «senza dimenticare però che l'esaltazione individualistica dell'autonomia finisce per portare ad una lettura non realistica, e certamente impoverita, della realtà umana».

 
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